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Alla Leopardiana

In Italiano on August 2, 2006 at 6:44 am

Ritratto di Giacomo Leopardi

Strana è la nostra vita, strana è la Guerra, e la condizione umana che non si comprende mai.

Il mio pessimismo è cosmico in questi giorni, non è che avevo tanta fiducia nell’umanità prima però quello che sta succedendo nel Libano non è una cosa normale, non è una guerra qualsiasi che passa e basta ; è una vera crimine contro l’umanità, l’umanità di oggi, del passato, e delle generazioni del futuro.

1. Il “Pessimismo Storico” si basa sulla “Teoria delle Illusioni”.

Indagando sulla causa dell’infelicità umana, il Leopardi segue la spiegazione di Rousseau, e afferma, con la sua “Teoria delle Illusioni”, che gli uomini furono felici soltanto nell’età primitiva, quando vivevano a stretto contatto con la natura, ma poi essi vollero uscire da questa beata ignoranza e innocenza istintiva e, servendosi della ragione, si misero alla ricerca del vero. Le scoperte della ragione furono catastrofiche: essa infatti scoprى la vanità delle illusioni, che la natura, come una madre benigna e pia, aveva ispirato agli uomini; scoprى le leggi meccaniche che regolano la vita dell’universo; scoprى il male, il dolore, l’infelicità, l’angoscia esistenziale.

2. Il “Pessimismo Psicologico”. si basa sulla “Teoria del Piacere”

Partendo dalla riflessione sull’infelicità, elabora la “Teoria del Piacere” che diventa il cardine del suo pensiero: secondo questa teoria, “l’amor proprio” porta l’individuo ad una richiesta di piacere infinito per intensità e per estensione; poiché questa richiesta non potrà mai essere soddisfatta interamente, l’individuo, anche nel momento di maggior piacere, continuerà a sentire l’assillo del desiderio non colmato. Questo assillo è di per sè patimento, sicché l’individuo, anche quando non soffre di mali materiali, è in stato di sofferenza per la sua stessa richiesta inappagata. Questo tipo di pessimismo è ben più radicale del primo, perché l’infelicità non è un dato occasionale, ma ormai è una costante della condizione umana.

3. Il “Pessimismo Cosmico” si basa sulla “Teoria del Patimento”.

Un ulteriore aggiustamento della concezione di natura si ebbe quando il poeta spostٍ la sua attenzione dal tema del Piacere, che non si puٍ avere, a quello della Sofferenza che non si puٍ evitare. Anche se l’individuo potesse raggiungere il piacere, il bilancio della sua esistenza sarebbe comunque negativo, per la quantità dei mali reali (infortuni, malattie, invecchiamento, morte) con cui la natura, dopo averlo prodotto, tende a eliminarlo per dar luogo ad altri individui in una lunga vicenda di produzione e distruzione, destinata a perpetuare l’esistenza e non a rendere felice il singolo.

- Riferimento

<blockquote“0 natura, natura, perché non rendi poi quel che prometti allor ? Perché di tanto inganni i figli tuoi ?”

- Giacomo Leopardi, A Silvia

  1. OK, parlerò di mie, odio per essere pessimista, sogno sempre circa il migliore, ed anche se la situazione o le condizioni non corrono la maniera che amo, c’è sempre una luce alla fine del tunnel scuro… <br /><br />Spiacente per il mio italiano povero <b>:-)</b>

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